LA PROSTATITE
Cause
Sintomi
Terapia

La Prostatite: Cause

La prostatite è una infiammazione della ghiandola prostatica e ha la sua massima incidenza nella terza e quarta decade di vita, interessando, ogni anno, circa un terzo della popolazione maschile.

Generalmente la prostatite è causata da fattori infettivi, anche se non vanno sottovalutati elementi di ordine generale come stress e fumo, abuso di alcolici e cibi piccanti, disfunzioni intestinali, attività sessuale sregolata, vita sedentaria e di ordine locale come microtraumi perineali dovuti a ciclismo, equitazione, lunghi viaggi in auto e moto.
Secondo la più recente classificazione possiamo distinguere le prostatiti in 4 categorie:

Categorie e definizione clinica
I.   Prostatite batterica acuta (ABP)
II. Prostatite batterica cronica (CBP)
III. Prostatite cronica/Sindrome da dolore pelvico cronico (CPPS)
___A. Infiammatoria
___B. Non infiammatoria
IV. Prostatite infiammatoria asintomatica

Classificazione NIH delle prostatiti (1999)

Prostatitis

La Prostatite: Come si manifesta

La prostatite acuta (categoria I), nella sua forma più classica, è caratterizzata da disturbi urinari, dolore pelvico o perineale, eicualazione dolorosa e febbre.

In rari casi si potrà verificare anche una ritenzione completa di urine che necessita della cateterizzazione. L’esplorazione rettale evidenzia una ghiandola congesta e dolorabile, mentre l’urinocoltura e la spermiocoltura risultano positive per batteri Gram- (soprattutto E. Coli, Klebsiella, Serratia e Pseudomonas), alcuni Gram+ (Enterococco, Stafilococco) e altri patogeni tra cui Chlamydia, Ureaplasma, Candida and Trichomonas. La terapia mirata e prolungata determina spesso una guarigione completa. Spesso si associa anche una terapia antiinfiammatoria con cortisonici o FANS.

In prima istanza deve ovviamente essere richiesta una spermiocoltura; in questi casi la raccolta del liquido seminale può essere eseguita prima e dopo il massaggio prostatico (Test di Stamey); l’analisi può rivelare la presenza di patogeni (CBP), la sola presenza di un aumentato numero di leucociti (CPPS-A) oppure l’assenza sia di patogeni che di un aumentato numero di leucociti (CPPS-B).

Le prostatiti croniche si manifestano spesso con dolore al perineo, cioè quella zona tra ano e scroto, per cui spesso lamentano difficoltà a stare seduti in ufficio o a scuola. Bruciori durante la minzione, che diventa più frequente, disturbi o bruciori durante l’eiaculazione.

La Prostatite: Terapia

Qualora le colture permettano di isolare la presenza di ceppi patogeni all’interno del secreto prostatico, sia nelle prostatiti acute o croniche la terapia sarà ovviamente mirata (fluorochinolonici e cotrimossazolo sono le molecole più utilizzate), della durata variabile tra 7 e 30 giorni con successivi controlli seriati del liquido prostatico.

La terapia medica dovrà essere suggerita e prescritta solo dal Medico.

Effetti positivi sono stati riportati, inoltre, con la fitoterapia anche se tali aspetti, per molti fitoterapici, richiedono ancora la valutazione di accurati studi prospettici per determinare una indicazione precisa. Molti studi invece sono presenti a proposito della serenoa.

Normo Igieniche – Dietetiche:

  • Per prima cosa bisogna regolarizzare l’intestino in quanto molte volte la prostatite deriva proprio da episodi di diarrea o stipsi
  • Evitare l’utilizzo della moto, bicicletta e lunghi viaggi in macchina
  • Evitare il coito interrotto
  • Evitare cibi piccanti e spezie varie
  • Evitare alcolici, superalcolici e birra